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Tribuna sportiva - Gilardino, altro che interim!

Alberto Gilardino e Vittorio Sirianni

Altro che interim! Ci si tenga stretto Gilardino, che finalmente ha capito qualcosa di questo ormai ex malandato Genoa. Sette punti in tre partite, nessun gol subito, e finalmente una rete su palla inattiva.

Gila, personaggio scorbutico, ma simpatico nella sua foga, cioè nel suo aver capito quanto giochi per lui questa nomina a tecnico precario, alla vigilia lancia proclami suggestivi. Prima: “I miei dovranno essere brutti e sporchi”, e così battono il Sudtirol. Poi: “I miei dovranno giocare come animali”, e così battono la prima della classe, il Frosinone.

Insomma, pare proprio che Gila riesca a capire e a studiare bene la situazione che si è trovato a gestire. E si è capito che un allenatore italiano, anche se alle prime armi nella serie cadetta, conosce meglio i temi delicati del calcio italiano e della Serie B. Con tutto il rispetto dei tedeschi arrivati a dettar legge (buona certo) dalle nostre parti.

In tribuna c’era John Wander, che certo ama Miami, ma anche Genova gli sta nel cuore e avrà capito che questa scelta del tecnico è stata provvidenziale.

Gilardino va, via via, cercando di trovare soluzioni tattiche adeguate e per ora è riuscito almeno a creare un minimo di amalgama nella squadra, sta cercando di capire i veri ruoli che caratterizzano i vari giocatori. Prova tattiche diverse, convinto però che soprattutto alcuni dati sono fondamentali: il recupero di una consapevolezza da parte dei giocatori di avere ancora ottime potenzialità, la determinazione, il coraggio, la voglia di battere l’avversario e un certo ordine tattico che finora (epoca Blessin) era mancato.

Si sa, il calcio è un fenomeno para-normale: infatti non ci si rende conto a volte di certi cambiamenti che avvengono nel cuore e nelle gambe di un atleta.

Nessuno avrebbe pensato di vedere contro il Frosinone un Frendrup “mastino” che distrugge il centrocampo avversario, un Gudmundsson che diventa rifinitore alle spalle di Coda, uno Strootman che non ha mai recuperato tanti palloni come domenica e, addirittura, Jagiello che, giocando largo a sinistra, è riuscito a trattare tanti palloni ingannando puntualmente l’avversario.

Insomma, qualche passo si è fatto, e bene. Naturalmente non bisogna trionfalizzare troppo questi sette punti, ma proseguire senza illusioni particolari.

Il clima nell’ambiente è ottimo, i tifosi ci sono e sempre più innamorati di Gilardino, lo spogliatoio sembra unito e molto legato al tecnico, la società convinta che la strada giusta sia questa e che finalmente certi screzi di vertice siano finiti.

Spoors sta lavorando a livello europeo ed è bene continui così, lasciando a Ottolini il vero compito di direttore sportivo che era sempre mancato.

Ora si va a Bari. Con calma, con la consapevolezza che il Natale potrebbe già far respirare aria da prime posizioni.

Vittorio Sirianni

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